Mar 1, 2013 - Senza categoria    No Comments

L’analisi degli intellettuali

cane1.jpgContinuo a scrivere i miei pensieri, anche se nessuno o quasi li legge.

Detto questo, la cosa che mi stupisce e che nei programmi di politica più attesi, dove si spera che non siano di parte,sentiamo parlare di possibili soluzioni per la nostra Italia, tutti quelli che direttamente o indirettamente ci hanno accompagnato dove ci troviamo. Ma se veramente auspichiamo un cambiamento, la parola in materia di economia, deve essere data a chi di economia se ne intende per davvero. E chi si intende di economia? Senza dubbio l’esperto in materia è chi tutti i mesi deve far quadrare i conti in casa, in piccole aziende senza avere ne la volontà ne la possibilità di aumentare il proprio debito.

Invece viene sentita Anna Finocchiaro che nel 2008 ha perso in Sicilia in maniera eclatante senza fare nessuna retromarcia in politica; quando invece una commessa con un contratto precario, se non riesce a raggiungere il badget stabilito, anche se mel negozio non ci sono entrate, rischia seriamente il posto di lavoro. I diritti sono la spina dorsale dell’uomo, ma quando vengono detenuti solo da una piccola percentuale di persone e come se si fossero eletti ad una specie privilegiata. Pensa chi è tutelato dall’articolo 18 e giustamente vuole mantenere questo diritto, contemporaneamente la vicino c’è il lavoratore che in base la grandezza dell’azienda in cui è stato assunto non ha lo stesso diritto del suo vicino di casa, succede magari che tra di loro si parla di politica di come vorrebbero che fosse organizzato il loro paese, ma alla fine del discorso ognuno torna alle proprie case chi in compagnia del suo diritto e chi invece no.

Personalmente credo che lo Stato sia la moltiplicazione della prima cellula della società e cioè la famiglia. Ora facciamo conto che una famiglia quasi benestante mette al mondo un figlio e naturalmente quel ragazzo/a vive nell’agio della propria casa. Dopo 15 anni in quella famiglia le cose dal punto di vista economico peggiorano e nel frattempo la coppia ha avuto un secondo figlio. Se il primogenito aveva uno stile di vita che da 1 a 10 chiameremo 6 e al secondo genito possono garantire uno stile di vita (dalla stessa scala del primo) di 4, come si comporteranno i genitori? Lasceranno al primo i diritti acquisiti in precedenza o faranno la media e dal quel momento in poi daranno 5 per ogni figlio?

Nella famiglia però, oltre la saggezza regna l’amore in una grande comunità no! Se questa fosse una risposta, potrebbe essere un punto di partenza.


L’analisi degli intellettualiultima modifica: 2013-03-01T16:59:00+01:00da evitamina
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