Mar 6, 2018 - Senza categoria    No Comments

Il lavoro strumento per contribuire alla ricchezza della comunità

L’audio non è del tutto irreale ma e come dire se uno ha fame può tranquillamente venire a rovistare nel mio frigorifero. Che si parli di guerra o povertà siamo nell’ambito di problemi creati dall’uomo e non catastrofi naturali. Volevo fare un esempio: se in Italia ci fosse qualsiasi problema che ci imponesse di lasciare il territorio e la tranquillità si trovasse in Africa, il costo per attraversare il solo Mediterraneo fosse stabilito in 10 mila euro, chi pensate che lascerebbero per prima l’Italia? Secondo me chi possiede redditi più alti. Ora provate a pensare chi sono le persone che noi accogliamo, (naturalmente con le dovute eccezioni ) le fasce dei benestanti e chi delinque. Ora se tutto ciò è inarrestabile come si dice nell’audio, perché è frutto di un disegno  o in alternativa si potrebbe creare in quelle terre il benessere.

Ritornando al titolo chiunque vuole benessere deve produrre benessere. In Italia ogni giorno circa 2/3 milioni di persone vanno a lavorare in nero per diversi motivi. Se ipotizziamo che tra datore e lavoratore si potrebbe contribuire in misura di 7 euro al giorno si arriva a superare abbondantemente i 4 miliardi l’anno. Pensate a tutti i lavoratori che hanno perso il lavoro ed usufruiscono della indennità di disoccupazione per un anno senza dare niente in cambio e pensate invece a come potrebbero migliorare le nostre zone se queste energie venissero usati per fare rimboschimenti, pulizie straordinarie delle città e così via, a proposito di energia provate a pensare se il 30/40% dell’elettricità che compriamo, fossimo in grado di produrla noi (con i dovuti investimenti) considerato che siamo uno dei paesi europei più vicini all’equatore e alla luce solare.

Una grande maggioranza di esseri umani siamo “fortunati” e non riusciamo a fare tesoro di ciò

Feb 16, 2018 - Senza categoria    No Comments

Fame nel mondo

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Quando vediamo immagini come queste cosa ci succede, pensiamo che tutto questo è giusto, pensiamo di fare qualcosa, ma non ne abbiamo le possibilità o che cos’altro.

Paesi come la Repubblica democretica del Congo, Burundi, Costa D’Avorio, Senegal, Sudan, hanno un reddito pro capite di circa 1000 dollari all’anno. Si è molto strano, ma quei pezzi di carta che quasi tutti abbiamo nelle nostre tasche, possono determinare se continueremo a vedere piccoli uomini morire di fame o no. A questa motivazione, va aggiunte quella più importante, ed è la nostra volontà di risolvere il problema.

Basterebbero 200 miliardi di dollari per fare dei seri investimenti, affinché Paesi come quelli nominati prima cominciassero a camminare con le proprie gambe.

Set 3, 2014 - Senza categoria    No Comments

Siamo al centro, tutto ha inizio in noi.

https://www.youtube.com/watch?v=dxhl4gg84IU

 

Corriamo sempre più forte per  conoscere  sempre più

Quello che dimentichiamo è, che correndo, tralasciamo l’essenziale.

Più cerchiamo di stupire o stupirci e più continuiamo a perdere l’attimo.

Per questo motivo, quasi tutte le cose che approfondiamo, anche le cose con cui dobbiamo farci i conti tutti i giorni, ci lasciano a bocca aperta. Alcuni esempi? Basta approfondire il sole, la luna, la pioggia i fulmini ecc. e facciamo fatica a credere che cose così comuni nella nostra vita, possono esporci a tale stupore.

 

Conosci ciò che ti sta davanti, e si manifesterà ciò che ti è nascosto. Giacché non vi è nulla di nascosto che non sarà manifestato.

Mag 1, 2014 - Senza categoria    No Comments

Grillo e la coerenza

http://www.youtube.com/watch?v=cj8kKWCFdwU

 

Sono convinto che Grillo al momento sia la persona da votare, il motivo è abbastanza semplice, il panorama politico a mio parere non offre al momento personaggi che si identificano con un cambiamento strutturale. Per strutturale intendo, come è chiaro che il comunismo classico ha fallito e abbastanza chiaro che il capitalismo, fatto dai capitali di tutti i cittadini e gestito dai soliti noti e anch’esso fallito.

Detto questo, chi si riconosce nel cambiamento in generale, e nello specifico in quello del M5S, oltre ad approvare incondizionatamente tutto quello che il blog ci dice, ha anche il dovere di fare “l’avvocato del diavolo”, inteso come atteggiamento costruttivo. Se noti qualcosa che a tuo parere va modificata, va discussa anzichè nasconderla.

Non so per quale motivo Report ha scelto di fare un servizio sul M5S, voglio sperare che sia per un informazione a 360 gradi, ma anche se i motivi fossero completamente l’opposto, Casaleggio e il Senatore Gianrusso potevano rispondere in modo trasparente alla giornalista e proseguire per la vincente strada della lealtà.

Apr 16, 2014 - Senza categoria    No Comments

Bonus italiani

infografica-prezzi-rca-peg-infografweb1-645x512In questa immaggine tutti possiamo renderci conto dei prezzi medi delle tariffe nelle assicurazioni auto. Nell’immaginario collettivo, una cosa è il risparmio una cosa è denaro cash da gestire.

Molti italiani posseggono un auto, come abbiamo visto siamo costretti a pagare più dei nostri concittadini europei. Le motivazione, stanno o tra le assicurazioni che in Italia vogliono lucrare di più, gli automobilisti italiani guidano malissimo o che una buona parte degli italiani fanno i furbetti con le assicurazioni. A questo va aggiunto che le assicurazioni, fanno bene il loro mestiere, quindi se in una determinata zona d’Italia una parte dei cittadini, fanno i furbi con le assicurazioni, riuscendoci molto bene, la restante parte degli abitanti della zona deve ristabilire l’equilibrio economico, loro malgrado, pagando di più nel territorio dove abitano. Mi pare un giusto messaggio, chi si comporta bene con l’assicurazione, e abita in una zona a rischio, per non pagare di più, oltre a spostarsi in un altra zona, può destinare una parte del proprio tempo libero per investigare, sulle origini che ha portato ad un prezzo più alto le assicurazioni nella sua città.

Cosa si può fare? Se nel 1969 i tempi erano maturi per promulgare una legge, che obbliga gli automobilisti alla responsabilità civile sulle assicurazioni, nel 2014 sono maturissimi i tempi, per obbligare, di mettere il gps  in tutti i mezzi in circolazione. Anche se si portasse a casa un risultato di un risparmio generale di un miliardo di euro,dal punto di vista economico, mi pare soddisfacente, dal punto di vista dell’onestà (obbligata) resterebbe sempre un ottimo risultato.

Apr 2, 2014 - Senza categoria    No Comments

Craxi – Reagan – Stop all’America dall’Italia

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntate/intrigo-internazionale/572/default.aspx

A volte ci chiediamo cosa sia il diritto o il dovere di appartenenza, sono quei sentimenti esenti da giudizio fino a quando si trasformano in azioni, che in qualche modo ci fanno stare bene o male a seconda dei casi.

La storia, abbastanza complessa raccontata nel video, può causare ad oguno di noi sensazioni diverse. Non voglio prendere assolutamente le difese ne le accuse dello statista Craxi, ma nel fatto specifico calcolando che due azioni perfettamente uguali possono apparire diverse solo in ragione dei tempi in cui sono avvenuti, mi sento di sostenere che pochi altri statisti avrebbero preso decisioni di questa portata, sfidando il Paese più forte della terra. Craxi lo fece anche se questo atteggiamento potevano attirare delle ritorsioni. Il collante di molti cittadini è stata la sovranità nazionale sostenuta non da idee personali, ma di regole e leggi internazionali.

Naturalmente come ho già premesso, questa è solo l’apertura di una finestra su un singolo comportamento di Craxi, e non una valutazione totale della sua carriera politica.

Apr 2, 2014 - sfoghi    No Comments

debito pubblico

Debito pubblico

Il debito ci impegna sia dal punto di vista morale, sia dalla credibilità. Altra cosa è l’attuale debito, che è stato creato senza il minimo atto di lungimiranza, creato per viversi un momento e non per creare situazioni ì, aspettative per i cittadini, che tra l’altro già avevano. Per questo va ricordata la voglia di libertà e pace che si respirava in tutto il mondo, ma in questo momento  parliamo degli italiani e della sua voglia di ricominciare e pare che ci siano riusciti.

Nov 1, 2013 - Senza categoria    No Comments

Punto sulla crisi economica e politica italiana

Viaggio-nellItalia-che-cambia.pngTutto cambia, perché niente cambi.

15/11/2012 € 1.990.339.337.672 a tanto ammontava il debito pubblico italiano.

01/11/2013 € 2.075.969.607.445 questo e il debito publico al momento.

Bankitalia dichiara qualcosa di veramente nuovo, l’evasione in Italia è l’1,8 del p.i.l. Che sorpresa. Per questo vorrebbe diminuire la soglia di denaro contante a 300 euro.

 La famosa multa di 98 miliardi, fatta ai concessionari di slot machines è stata ridotta dalla Corte dei Conti a 2,5 miliardi. Alla fine porterà alle casse dello Stato la somma di 611 milioni. Tutto legalmente.

Secondo il Corriere Della Sera impiegati della Camera, elettricisti barbieri e centralinisti vengono assunti con uno stipendio di 30 mila euro lordi l’anno e dopo solo 10 anni la loro busta paga può raddoppiare, fino ad arrivare a 136 mila euro l’anno a fine carriera. Naturalmente questa non è cosa sgradita ai rispettivi impiegati della Camera, bisogna vedere se sono dello stesso parere decine di milioni di lavoratori italiani. Ci sono anche gli assistenti parlamentari, di cui il rapporto con i Parlamentari e di 0,7 a 1 mentre dieci anni fa era di 1 a 1. Questi ammontano a circa 400 unita, sono i cosi detti commessi di Montecitorio che guadagnano in media come un direttore di una filiale di banca, svolgendo più o meno gli stessi compiti degli uscieri di altri uffici pubblici.

La ministra Anna Maria Cancellieri su 63.000 detenuti italiani sente l’esigenza di sensibilizzare i due vice capi del dipartimento del DAP, perché facessero quanto di loro stretta competenza per la tutela della salute dei carcerati. E sapete a quali carcerati faceva riferimento? A Giulia Ligresti, figlia di Salvatore Ligresti, che in cella rifiutava di mangiare. Niente di strano sul fatto umanitario, però c’è da dire cha le Ministra conosce personalmente la famiglia Ligresti, datori di lavoro del figlio che ultimamente è stato liquidato con una buona uscita di oltre due milioni di euro.

Che dire è proprio l’Italia che cambia.

Mag 15, 2013 - Senza categoria    No Comments

Le decisioni dipendono dalle priorità

images(2).jpgE logico che per gestire o fare parte della classe dirigente di un paese come l’Italia, ci sia di bisogno di gente con un elevato quoziente di intelligenza e credo ci voglia anche un certo charme.

Sento spesso parlare centinaia di populisti che non dicono altro che: se ci fossi io al loro posto, gli farei vedere. Ma questo, come appunto dicevo, è populismo, demagogia pura. E invece saggio o geniale, chi ha accumulato debiti verso aziende che provvedono per l’interesse proprio e poi per ridistribuire la ricchezza ai loro collaborarori o dipendenti a creare lavoro con svariate metotologie. Si accumulano debiti ( non si da denaro a chi e già diventato proprietario in nome di un contratto) di conseguenza chiudono alcuni imprenditori e automaticamente il pil nazionale si rimpicciolisce. Tutto questo quando lo Stato italiano in media eroga dai 40 ai 50 miliardi al mese tra pensionati e lavoratori della pubblica amministrazione. In poche parole quando si siede negli alti scranni del comando si può anche decidere a chi dare e a chi non dare. In ultimo, ma no per ordine di importanza si discute un decreto, 35/2013 per poter i soldi a chi di fatto ne è già proprietario.

Questo sono alcune delle dinamiche che succedono in Italia, come si fa a sbattere i pugni sul tavolo, chiedendo alcune flessibilità sulle regole europee, noi quando abbiamo l’autonomia della flessibilità riusciamo a partorire idee che di fatto producono la perdita di migliaia di posti di lavoro.

No, credo che non siamo in buone mani.

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