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Apr 2, 2014 - sfoghi    No Comments

debito pubblico

Debito pubblico

Il debito ci impegna sia dal punto di vista morale, sia dalla credibilità. Altra cosa è l’attuale debito, che è stato creato senza il minimo atto di lungimiranza, creato per viversi un momento e non per creare situazioni ì, aspettative per i cittadini, che tra l’altro già avevano. Per questo va ricordata la voglia di libertà e pace che si respirava in tutto il mondo, ma in questo momento  parliamo degli italiani e della sua voglia di ricominciare e pare che ci siano riusciti.

Set 5, 2012 - sfoghi    No Comments

Lettera aperta al Ministro Elsa Fornero

images Fornero.jpg

 

Al ministro del lavoro

Elsa Fornero

 

 

Oggetto:http://www.youtube.com/watch?v=Q3h9U7TSlU8

 

Ministro Fornero min. 00:01 -00:30

 

Guardi, faccio una cosa molto semplice, prima della riforma, la nostra spesa sul prodotto interno, quindi su tutto quello che si produce nel paese, del valore di ciò che si produce nel paese, aveva un andamento sempre crescente, come una famiglia che si trovasse a spendere per la propria casa una frazione sempre crescente, ha senso? Non ha senso”.

 

Ministro Fornero min. 01:47 – 02:15

 

L’uso politico del sistema pensionistico è un dato largamente conosciuto: è stato fatto

per troppo tempo, ha portato a molti guasti dal punto di vista di quello che lei ha

chiamato spesa complessiva, troppa, perché promettere pensioni è un bel gesto e

certamente aumenta la popolarità di chi promette le pensioni; non la popolarità di chi

le taglia”.

 

Ministro Fornero min. 06:14 – 07:02

 

Non è che le leggi siano sacre, spesso le leggi creano dei guasti anziché creare dei percorsi virtuosi.

Ma noi non ci andiamo. Voi interpretate troppo facilmente le misure del Governo,

come misure “contro”. Io mi sforzo e questo veramente… Mi sforzo di far capire che

c’è molto “per”, molto “a favore” di quello che non vedete che è l’allontanamento dal

baratro: stavamo correndo un grosso rischio tutti e non è che anche i redditi medio bassi erano esenti da questo rischio. Aver ridotto fortemente questo rischio è qualcosa

che è “per” il Paese non è “contro”.

 

Ministro Fornero min. 07:54 – 09:46

 

Sì, sì, sì: è severa, non c’è dubbio che è severa. Però io vorrei che i telespettatori”.

Bravo, mi piace che lei dica questo. Lei dice “ricade sulla vita delle persone” e io dico:

è vero. Però non ci si domanda qual era l’alternativa; la vita delle famiglie avrebbe

potuto essere sconvolta anche assai più duramente di quanto non sia stata sconvolta

dalla riforma pensionistica perché, per esempio, il Governo si sarebbe potuto trovare

nell’impossibilità di pagarle le pensioni.

Ma io ci arrivo…Noi facevamo tutti un certo lavoro; siamo stati chiamati a far parte di

un governo tecnico, perché? Perché c’era un lavoro sgradevole da fare: non perché si

potevano distribuire caramelle, perché se si fosse trattato di distribuire caramelle,

beh, lo avrebbero fatto i politici di prima, non avevano bisogno di chiamare qualcuno

che stava prima a fare un altro lavoro. E questi guasti…

Il debito pubblico.. Spesso si, lo hanno fatto. Il debito pubblico. Noi abbiamo questo

debito pubblico non per caso: tutto frutto di leggi. Qualche volta erano semplicemente

miopi, qualche vota erano clientelari: belle e buone clientelari.

 

A questo punto vorrei chiarire due termini sopra citati:

 

  • Miope: Che ha scarsa capacità di vedere le cose nei loro possibili effetti e sviluppi, che manca di perspicacia, di lungimiranza, e sim.: avere un intelletto m. (o essere m.d’intelletto); governanti m.; agire da m.; estens., di ciò che rivela miopia intellettuale: mvisione di un problemapolitica miope.

 

 

  • Clientela/ri: Per analogia, complesso di seguaci e sostenitori di personaggi autorevoli o di famiglie potenti, e oggi più spec., in senso spreg., il seguito che esponenti politici si formano attraverso protezioni e favori di vario genere concessi in cambio dell’appoggio alle elezioni. 

Fonte: www.treccani.it

 

Ora signor ministro alla luce di quello che Lei ha detto nell’intervista allegata sopra, alcune considerazioni sorgono spontanee.

La prima considerazione, visto che nell’intervista centra spesso il termine pensioni con tutte le sue desinenze: io non so quanto si è risparmiato e quanto si risparmierà con la manovra sulle pensioni, però le chiedo, perché il governo con il sottosegretario Gianfranco Polillo ha dato parere negativo all’emendamento 6.07 presentato il 20/06/2012 in affari costituzionali della Camera dal parlamentare Guido Crosetto? Fonte: http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-6f294e04-9d12-409b-86b7-3f3d30aecfb6.html?refresh_ce

Sono quasi 100.000 le pensioni d’oro per una spesa complessiva di 13 miliardi di euro circa. Ora se per un attimo consideriamo che il sistema Italia, si sarebbe potuto trovare nell’impossibilità di pagarle queste mega pensioni, non si spiega il parere negativo del sottosegretario Polillo, che invece avrebbe dovuto fare tesoro della superficialità o malafede dei governi passati (oggi in buona parte al parlamento) e d’accordo con tutto il governo avrebbe dovuto portare alle camere la proposta del taglio delle pensioni d’oro e magari porre la fiducia, dando così la possibilità di trovare tanti soldini la dove c’è ne sono un po’ di più.

 

Visto che la leggi non sono sacre e invece di creare percorsi virtuosi, talvolta creano disuguaglianze allontanando il paese della democrazia, cosa avete pensato visto che non possiamo permetterci uno tra i poliziotti più pagati al mondo come Manganelli.

Come si è pensato e manovre severe o dure che siano non si capisce perché a partire del mese successivo alla manovra, lo stipendio di questo fortunato poliziotto non doveva diminuire di due terzi, rimanendo sempre tra i più pagati del globo.

 

Vogliamo parlare della legge che ha portato allo scudo fiscale?

Signor ministro la maggioranza che vi sostiene e la stessa che ha fatto un regalo a tutte quelle persone che sono riusciti a non far vedere i loro soldi accumulati come non ci è dato sapere e sono stati fatti rientrare pagando solo il 5%.

 

Io e la mia famiglia abbiamo pagato il 23% (credo) con un reddito complessivi di € 19.000,00

 

Lei ha pianto commuovendosi in diretta mentre illustrava la manovra con i relativi sacrifici che i cittadini dovranno fare, e perché li dovranno fare? Perché la maggioranza che vi sostiene (quindi voi avete accettato in qualche modo questo gioco politico)si è distratta sugli interessi dei più e riuscendo nell’ardua impresa :” essere forte con i più deboli e debole con i più forti”.

 

Voi come governo spalleggiati dai partiti avete regalato le commissioni alle banche, servendovi di atteggiamenti di cui non riesco a trovare neanche i termini.

 

Da alcuni nostri comportamenti non riusciamo a scappare, e con questi dobbiamo confrontarci specialmente quando rimaniamo soli con noi stessi.

 

Come si fa a togliere a chi ha di meno e dare a chi ha di più.

 

Personalmente sostengo che la vita di un uomo prende il suo significato, quando a fatto tutto per lasciare in eredità al suo prossimo un mondo migliore.